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Alla scoperta del Villa Valle, dove se dici famiglia vale di più

Identità è una parola pericolosa, eppure se si mette l’accento giusto può risultare poetica. Guardi la storia del Villa Valle, squadra di Serie D della Val Brembana e pensi che condividere certi luoghi, certi suoni, certi valori non sia una scelta, ma una necessità di vita.

A Villa d’Almè sono tutti una grande famiglia. Ok lo si dice spesso se si parla di calcio nei dilettanti. Si scorrono i nomi dello staff e si trova lo stesso cognome, insomma ci si conosce tutti. Ecco però qui però la famiglia non si trova, si cerca. Sul mercato, per esempio. «Inseguiamo sempre giocatori del posto che conoscano bene la nostra realtà» spiega Roberto Castelli, team manager dei giallorossi. Suo papà Piergiorgio fa il presidente, il fratello Marco gioca in attacco e ha appena rinnovato il contratto.  «Quando costruiamo la squadra, consideriamo prima come un ragazzo possa integrarsi – precisa Castelli – per noi essere della Valle conta un po’ di più».

Soprattutto in tempi di virus. «Per fortuna tra squadra, staff e società non è stato colpito nessuno, ma in tanti hanno subito perdite tra i loro amici e parenti» ricorda il dirigente. Da una sconfitta del genere non ti rialzi facilmente, se non sei abituato a guardare più in là, oltre la valle. «Durante la quarantena ci sentivamo spesso per organizzare la prossima stagione» racconta Castelli. «Sono stati giorni difficili, c’era chi aveva attività che gli impedivano di chiudere, ma avevamo tutti lo stesso obiettivo, ricominciare a giocare. Perché qui si fa così, si vive di calcio».

Il calcio che ti fa alzare lo sguardo e pensare che dietro le montagne ci sia una stagione, non solo sportiva, molto diversa. Sono stati  attivissimi sul mercato, già nelle prime settimane. Hanno comprato il centrocampista Andrea Ruggeri e i difensori centrali Rondelli e Meregalli. Gente che o è nata da queste parti o ci ha giocato almeno qualche anno. Praticamente l’Atlethic Bilbao della bergamasca.  «Abbiamo delle aziende molto solide sul territorio che ci permettono di costruire fin da subito» rivela Castelli. Non proprio quello che ti aspetti da una zona messa in ginocchio anche economicamente dal Covid.

Nell’ultimi giorni sono arrivati anche tanti rinnovi. «Era importante dare continuità a questo gruppo. Prima dell’interruzione non ce la passavamo bene, eravamo poco sopra i play-out eppure riteniamo di avere una rosa valida» afferma Castelli. Oltre all’attaccante Matteo Ghisalberti, ha firmato per un altro anno anche Alessandro Tarchini che dei suoi 23 anni, 18 li ha passati al Villa Valle. Uno che «abita a Villa d’Almè, è sempre stato a Villa D’Almè, è l’anima di Villa D’Almè». Il custode perfetto per questa strana Bilbao della bergamasca.

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