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Vincenzo Alfiero, il bomber che cambia le prospettive del Bra

Tripletta alla prima in casa, l’ex centravanti del Fossano è già il miglior marcatore del Girone A e può esaltare la fase offensiva della sua nuova squadra

Solo qualche mese fa furono centoventi minuti senza gol e il verdetto affidato ai calcoli basati sul miglior posizionamento in classifica. Tre giorni fa, tra Bra e Pont Donnaz – 3-0 nel primo remake della semifinale Playoff che premiò gli arancioblù, che in quel caso fecero gli onori di casa – è successo di tutto… in campo per ciò che riguarda gli affari dei piemontesi, fuori dal campo per i valdostani. A Mister Daidola, guarda caso l’ex di turno, il ko nei novanta minuti è costato l’esonero dopo due giornate di campionato. Il colpevole? Vincenzo Alfiero, autore della tripla che vale i primi tre punti in casa per la sua squadra.

Novanta minuti sono bastati al pubblico dell’Attilio Bravi per vedere qualcosa di nuovo. L’esultanza? Quasi sempre la stessa, con le braccia ad areoplanino a cui i tifosi braidesi, siamo sicuri, si abitueranno. Il gol? Molto spesso di rapina perché lui di fatto nell’area piccola ha già versato la caparra per un soggiorno deluxe che garantisce la vetta della classifica marcatori dopo centottanta giri di lancette. A Vincenzo Alfiero, per la verità, sono bastati i secondi quarantacinque minuti della sfida con il Pont Donnaz, per mettere in chiaro le cose.

LA TRIPLETTA – Al quarantottesimo sul dischetto si presenta Alfiero, destro basso e potente che non lascia scampo a Novallet. Le braccia del neoacquisto braidese si allargano per la prima volta, forse cona leggera timidezza, per uno che ha appena svestito la maglia dei rivali del Fossano, sconfitta facilmente poco con il miglior antidoto: altri due gol. Minuto settantadue la marea giallorossa, domenica scorsa in completo grigio scuro, si riversa nella metà campo valdostana: palla dentro di Tuzza, portiere scavalcato e gol con tocco sotto a eludere l’intervento alla disperata del difensore scivolato sulla linea di porta invano. Mani accanto alle orecchie per sentire l’urlo dei tifosi, lui li aspettava… Ricordate?. È raddoppio è già doppietta, ma non è finita qui: a tre dalla fine Daquone crossa, questa volta alto e da destra, sempre per Alfiero che stacca e incorna in rete il pallone che dice che qualcosa nel Roero sta cambiando.

È la sottile rivoluzione di Mister Floris che ha ereditato una formazione solida, in gran parte riconfermata. E adesso forte a tal punto da andare sul mercato, strappare un pezzo da novanta e indebolire in qualche modo l’avversario. Ma quel che conta è il campo. Con Vicenzo Alfiero – che dal suo ritorno in Serie D ha fatto lo switch (14 gol in 20 presenze a Fossano) – il Bra può essere più verticale. Concedersi qualche gita fuori dalla propria metà campo in più per ottimizzare i minuti tra le mura amiche dove storicamente è difficile passare; subire quasi mai e segnare, questa volta, spesso e volentieri.

 

Alessio Colombo

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