Città di Varese-Asti non è finita con il 3-0 maturato sul campo a favore dei lombardi. Infatti, i piemontesi hanno comunicato di aver presentato ricorso per la non omologazione del risultato. Il motivo è l’ingresso in campo del numero 23, che in distinta era indicato con un altro numero, e si tratta del neo acquisto […]

Città di Varese-Asti non è finita con il 3-0 maturato sul campo a favore dei lombardi. Infatti, i piemontesi hanno comunicato di aver presentato ricorso per la non omologazione del risultato. Il motivo è l’ingresso in campo del numero 23, che in distinta era indicato con un altro numero, e si tratta del neo acquisto Simone Musumeci.

Ora la decisione passa nelle mani del giudice sportivo. La gara tra le due squadre biancorosse era un vero e proprio scontro diretto in chiave playoff: con i tre punti il Varese è salito a 41 al quarto posto, mentre l’Asti è fermo a 37. Se il giudice sportivo dovesse accogliere l’istanza presentata dall’Asti e infliggere la sconfitta a tavolino ai varesini, la classifica potrebbe nuovamente cambiare e le carte in zona playoff continuerebbero a mescolarsi con l’Asti che potrebbe salire a 40 e il Varese tornare a 38 punti. Nel frattempo, domani si torna in campo: l’Asti ospiterà l’Rg Ticino, un altro scontro diretto, mentre il Varese sfiderà il Vado in trasferta, sfida chiave per entrambe le squadre.

Il comunicato dell’Asti

L’A.S.D Asti comunica di aver trasmesso richiesta di diniego di omologa della partita disputata in data di ieri, 28 gennaio, tra Città di Varese e Asti, in quanto, nel secondo tempo della gara, nella squadra avversaria ha fatto ingresso sul terreno di gioco il numero 23, mai indicato in distinta. Nel corso della gara lo stesso giocatore è stato ammonito dall’arbitro per un fallo di gioco.

La nostra Società ha indicato quale difensore lAvv. Davide Gatti.”

 

Asia Di Palma

30 Gennaio 2024

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