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Serie D | Castellanzese Super Mario Chessa e brividi, battuto l’Inveruno che nel finale grida di rabbia

CASTELLANZESE-INVERUNO 2-1

CASTELLANZESE (3-5-2): Alio 6.5; Alushaj 6, Esposito 6 (22’ st Mazzola 5.5), Rudi R. 6 (35’ st Sestito sv); Fusi 6 (22’ st Colombo 6), Perego 6, Bigioni 6.5, Chessa 7, Florindo 5.5; Banfi 5.5 (22’ st Rudi D. 6.5), Gibellini 6 (30’ st Mauri 6). A disp. Colnaghi, Bertin, Selle, Marchio. All. Mazzoleni 6.5.

INVERUNO (5-3-1-1): Piccirillo 6; De Stefano 5.5, Gatelli 5 (30’ st Marioli 6.5), Garbini 5.5, Travaglini 6, De Maria 6; Mandelli 6 (35’ st Pastore sv), Negri 5, Parisi 5.5 (13’ st Greco 6); Broggini 5.5 (35’ st Vai sv); Sarr sv (9’ Braidich 6.5). A disp. Pandini, Bellocci, Scaglione, Geraci. All. Viganò 6.

Arbitro: Tartarone di Frosinone 5.

Marcatori: 26’ Chessa (C), 33’ st Rudi D. (C), 41’ st Marioli (I).

Ammoniti: Parisi (I), Gibellini (C).

CASTELLANZA – Tre punti con il brivido per la Castellanzese, che fa suo lo scontro diretto con l’Inveruno e per la prima volta in stagione non disputerebbe i playout. Grandi proteste, però, da parte dell’Inveruno per un rigore non fischiato nel finale. I gialloblu restano sul fondo della classifica.

Inveruno, come annunciato, cambia anche nel modulo, ma dopo soli nove minuti di gioco perde anche Sarr per infortunio. Meglio Castellanza per approccio, sfruttando soprattutto i calci da fermo. Così dopo tre minuti di gioco Chessa serve Banfi nel cuore dell’area di rigore approfittando della dormita gialloblu, ma Piccirillo è reattivo e nega il vantaggio. Poi, al quarto d’ora, è più semplice l’intervento sul colpo di testa di Alushaj. C’è anche Inveruno, ma il primo tiro è una telefonata di Braidich. Castellanza ha più certezze e una di queste è rappresentata da Chessa: Super Mario protegge un pallone spalle alla porta e scocca un tiro angolato dove Piccirillo non può arrivare. La replica è nel mancino sempre di Braidich da posizione defilata che fa la barba al palo.

Castellanza potrebbe chiuderla in avvio di ripresa, ma spreca clamorosamente due ripartenze. Prima Florindo va al tiro, contratto in angolo, con Chessa che chiedeva il pallone di ritorno sul contropiede tre contro uno, poi Banfi manca la girata sul cross basso di un caparbio Gibellini. E così, alla lunga, capita che a scherzar col fuoco si rischia di scottarsi. Inveruno ha sui piedi di Greco prima e sulla testa di De Maria poi le occasionissime per pareggiarla, non riuscendo però ad inquadrare la porta anche da due passi. Episodi determinanti anche e soprattutto nel finale, Davide Rudi di testa sembra chiuderla ma il piattone di Marioli tiene viva la fine. Con un contatto in area non sanzionato che manda su tutte le furie gli ospiti.

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