Top

Sibilia spiega la candidatura alla presidenza della FIGC: «Lo devo a chi mi ha votato per la LND»

Il Presidente della LND Cosimo Sibilia ha spigato a NotiziarioCalcio le ragioni che lo hanno portato a candidarsi alla presidenza della FIGC. Una sfida che lo vedrà contrapporsi al numero uno uscente Gabriele Gravina.

SCELTA – «Mi candido alla presidenza della FIGC per rispetto di coloro che hanno deciso di riporre in me la loro fiducia. Mi riferisco ai Delegati Assembleari della Lega Nazionale Dilettanti che sono l’espressione dei dirigenti di società delle varie regioni d’Italia, un movimento che conta quasi 12 mila società e oltre 1 milione di tesserati».

TEMPI – «Qualcuno ha ironizzato sui tempi di presentazione della mia candidatura. Vorrei ricordare che la Lega Dilettanti è stata costretta a svolgere 23 assemblee in poco più di tre giorni. Ho dovuto per forza aspettare che si concludessero per avere le necessarie indicazioni. Io sono uno che rispetta le regole e sono abituato a consultare chi rappresento».

PROGRAMMA – «Non ho voluto presentare un libro dei sogni, dove inserire tutto ed il suo contrario nel tentativo di acquisire consensi. Del resto, dovrà essere compito del nuovo Consiglio Federale, nella sua indispensabile collegialità, a procedere alla realizzazione delle riforme e dei singoli interventi grazie all’apporto di tutte le componenti federali. Ho voluto promettere poco cercando di indicare la strada per una concreta realizzazione degli obiettivi».

Spiega così Cosimo Sibilia il motivo principale che lo ha portato a presentare, nella giornata di ieri, la sua candidatura alla massima carica della Federazione Italiana Giuoco Calcio per il prossimo quadriennio olimpico.

Condividi su
X