Le pagelle del match tra Ravenna e Lazio: Visentin MVP

La Lazio vince a Ravenna grazie alla doppietta di Visentin negli ultimi dieci minuti del match e festeggia la promozione in Serie A. Buona prova del Ravenna, che ferma la Lazio per 80 minuti.

Ravenna Women

MARTINOLI 6.5
Fa il bello e il brutto tempo. Prima è bravissima a fermare Moraca dagli 11 metri, ma dopo pochi secondi legge male la traiettoria di un lancio lungo lasciando sguarnita la porta in occasione del vantaggio delle biancocelesti. Nel complesso rimane comunque un’ottima prova.

CROIN 6.5
Gara difensivamente molto solida che la vede vincere numerosi contrasti. Argina al meglio gli inserimenti di Gothberg e compagne.

TUGNOLI 6.5
Una gara difensivamente quasi perfetta. Unico errore in occasione della prima rete della Lazio. Lo paga caro.

DIVERSI 6.5
Gozzi la schiera in mezzo alla difesa e non sfigura affatto. Sempre ben posizionata, viene spesso chiamata in causa in fase di impostazione con buoni risultati.

MELE 6.5
Come le compagne di reparto, sforna anche lei una buona gara, soprattutto sotto il punto di vista difensivo. Dimostra qualità anche in fase di possesso.

GEORGIOU 6+
Apporta tanta intensità in mezzo al campo rincorrendo instancabilmente le avversarie. Poco coinvolta in fase di possesso.

PETRALIA 6.5
Anche per lei tanta intensità in mezzo al campo abbinata anche a qualche giocata di qualità. Nonostante il pressing costante delle avversarie non rinuncia mai a giocare il pallone cercando di dare ritmo alla manovra.

CATALANO 6.5
Siamo abituati a vederla posizionata al centro della difesa, ma oggi a sorpresa Gozzi la schiera in mezzo al campo e il motivo lo capiamo subito: crea più di qualche difficoltà al centrocampo più forte del campionato sfruttando al meglio la propria fisicità e offrendo grande intensità per tutti i 90 minuti.

LATTANZIO 5.5
Gara affatto semplice per la numero 21 che viene chiamata a difendere e gestire i pochi palloni che le arrivano tra i piedi. Spesso isolata, fatica a dialogare con le compagne.

FANCELLU 6
Gozzi la schiera in avanti col compito di comandare i contropiede dell’offensiva giallorossa, ma il risultato non è dei migliori: i palloni che arrivano sono pochi e poca è anche la pericolosità creata. Rimangono comunque alcune buone giocate.

COSTANTINI 6+
L’unica realmente in grado di creare qualche difficoltà alla difesa biancoceleste con un paio di accelerazioni ben guidate.
Contribuisce anche alla fase difensiva con numerosi ripieghi.

CAMPI, VENTURA, PAPALEO, PUNTONI, QUERCIOLI S.V.

ALL. GOZZI 6.5
Da quando le sue ragazze hanno incontrato la matematica retrocessione le prestazioni sono andate sempre migliorando. Oggi, grazie ad una prova difensiva da applausi, il suo Ravenna va vicino al capolavoro di fermare la Lazio. Rimane comunque la buona prova.

Lazio Women

GUIDI 6
Partita dalle poche difficoltà per l’estremo difensore biancoceleste che viene chiamato in causa solo in occasione di un paio di uscite alte.

REYES 7
Difensore centrale o terzino, il risultato non cambia: solida difensivamente, dà grande supporto alle offensive laziali mettendo in mostra le proprie doti atletiche e tecniche.

ERIKSEN 7
Schierata al centro della difesa, non è chiamata a compiere particolari sforzi. In fase di possesso gioca tanti palloni con qualità e precisione.

MANCUSO 6+
Dopo un avvio complicato, che la vede perdere un paio di palloni pericolosi, si riprende giocando una gara solida.

GOTHBERG 7+
Quanta corsa e quanta qualità!
Definirla terzino sarebbe riduttivo. È un esterno a tutta fascia, sempre nel vivo del gioco, che partecipa con grande successo ad entrambe le fasi. Va vicino alla rete alla metà della ripresa, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa.

ADAMI 6.5
Il suo lavoro davanti alla difesa è molto prezioso per la squadra: in fase di non possesso filtra con successo le offensive proposte dal Ravenna. Con la palla tra i piedi dispensa una quantità difficilmente calcolabile di palloni alle proprie compagne, completando tanti passaggi.

CASTIELLO 6.5
Gioca un buon primo tempo rimanendo sempre nel vivo del gioco e dialogando con successo con Hovmark e Visentin. Viene sostituita al 56° minuto.

GOLDONI 6.5
Anche lei, come le compagne di reparto, è molto partecipe del gioco. Tanta corsa e ottimi inserimenti senza palla che creano più di qualche pericolo alla retroguardia giallorossa.

MORACA 6
Si abbassa spesso per poter ricevere palloni giocabili, anche se, nonostante le diverse buone giocate, non riesce mai ad incidere. La doppietta di Visentin fa dimenticare il suo errore dagli 11 metri che poteva costare caro.

HOVMARK 6
Gara appena sufficiente condita da tanti scontri fisici e sponde per le compagne. Poco incisiva nell’area di rigore avversaria, viene sostituita dopo 10 minuti dall’inizio della ripresa.

VISENTIN 8.5
DECISIVA. Nel momento più difficile della gara delle biancocelesti tira fuori una doppietta che scaccia tutti i fantasmi degli ultimi giorni e che consegna alla Lazio la promozione in Serie A. Oltre alle reti, si procura il rigore (poi parato da Martinoli) e si rende pericolosa a più riprese con diversi inserimenti palla al piede.

POPADINOVA 6.5
Subentrata ad Hovmark nella ripresa, ci mette un pò ad entrare in partita, ma nel finale diventa preziosa nella gestione del possesso dialogando con efficacia con le compagne.

PITTACCIO  7
Ci stiamo ancora chiedendo perché sia partita dalla panchina: entra nella ripresa con grande carattere e rendendosi pericolosa da subito. Tante accelerazioni un paio di tiri e buone giocate

COLOMBO 6
Subentra, nella ripresa, a Castiello. Presenza fissa nella trequarti avversaria, muove bene il pallone anche se pecca in incisività

FERRANDI, PALOMBI S.V

ALL. GRASSADONIA 8
Un voto legato più al percorso fatto in questa stagione che alla partita in sé. Le sue ragazze si presentano alla gara con ancora i fantasmi di domenica scorsa, fantasmi che vengono scacciati dal guizzo di Visentin a 9 minuti dalla fine. Una promozione meritata, arrivata dopo un campionato dominato.

Jacopo Pagliarani

 

 

La Figc dispone un minuto di silenzio su tutti i campi per le vittime di Firenze

La FIGC ha disposto un minuto di raccoglimento su tutti i campi per le partite del fine settimana per ricordare le vittime del tragico incidente avvenuto ieri mattina a Firenze.  All’alba di ieri nel crollo di un cantiere, nel capoluogo toscano, hanno perso la vita alcuni operai. Le ricerche dei dispersi sono ancora in corso. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha proclamato il lutto cittadino per oggi alle 15:00. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, attraverso un comunicato, ha disposto il minuto di raccoglimento da osservare prima dell’inizio delle gare.

Il comunicato

“In memoria delle vittime del tragico incidente avvenuto questa mattina nel cantiere di via Mariti a Firenze, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima dell’inizio delle gare di tutte le competizioni in programma dalla giornata odierna e per l’intero fine settimana.”

 

La redazione di Be.Pi tv si unisce al cordoglio per le vittime.

 

Asia Di Palma

Esclusiva Be.Pi Tv/Valeria Pirone si racconta, dai primi passi ad oggi: “Ogni giorno è motivo di crescita…”

Duecentocinquanta gol in carriera, oltre quattrocento presenze in tutti i club tra Campionato, Coppe Nazionali e Champions League, ma la fame è sempre la stessa per Valeria Pirone. La determinazione di chi non ha mai mollato, dall’esordio in Serie A a soli 17 anni ad oggi con una costante: il gol. L’attaccante, classe 1988, ha legato la sua carriera in modo indissolubile al Napoli, la squadra della sua città, ed è lì che Valeria ha capito tante cose: giocare per i colori della tua città ti insegna a vivere e a lottare. Con il Napoli ha scalato i vari livelli del calcio femminile italiano conquistando una promozione in Serie A2 e successivamente in Serie A.

Nel 2013 lascia Napoli per spostarsi a Roma, dove, indossa per una stagione la maglia della Res Women, ma è con l’AGSM Verona che esordisce sul palco internazionale. Un debutto da sogno per l’attaccante napoletana, che segna una doppietta nell’andata dei sedicesimi di finale. Da lì il trasferimento al Mozzanica con cui ha messo luce le sue qualità realizzative con ben 28 gol in 44 presenze in due stagioni. Da Bergamo torna a Verona tra Chievo ed Hellas prima di intraprendere una nuova avventura con la maglia del Sassuolo: la stagione 2020-2021 è l’ennesima in cui Pirone raggiunge la doppia cifra, regalandosi un’altra entusiasmante opportunità chiamata As Roma.

Arriva in giallorosso con un grande bagaglio di esperienza alle spalle ed entra nella storia del club segnando sia nel derby di andata che in quello di ritorno. Pirone termina la stagione con undici reti complessive e un impatto importante nel club capitolino, ma la stagione 2022-2023 ha in serbo un nuovo viaggio per lei: il Parma. Un anno non semplice per l’attaccante, che ha dovuto fare i conti con un brutto infortunio, che l’ha tenuta lontana dai campi per gran parte della stagione. Pirone, però, non ha mai mollato e in estate ha sposato il progetto della Ternana dimostrando ancora una volta la sua fame per il gol: dieci le reti complessive tra Campionato e Coppa Italia. Leader in campo e non solo, Pirone sta trascinando la Ternana con tecnica, mentalità e tenacia e le rossoverdi chiuderanno il girone di andata contro la San Marino Academy domenica. Il sacrificio e la determinazione, che da sempre la contraddistinguono, l’hanno portata a tornare in Nazionale, nel 2021, a dieci anni dalla prima volta e ad essere subito decisiva con tre gol in quattro partite, valide per le Qualificazioni al Mondiale 2023.

 

Due domeniche fa hai siglato il gol del vantaggio contro la Lazio, cosa c’è dietro la tua esultanza? 

“Dal primo derby che ho giocato, ho esultato con questo aereoplanino consapevole di regalare emozioni ai tifosi. Mi sono divertita tantissimo.”

Sei entrata nella storia della Roma segnando sia all’andata che al ritorno due stagioni fa nel derby della Capitale, quanto è stato importante arrivare a Roma con un grande bagaglio di esperienza alle spalle? 

“Andare in una grande squadra con calciatrici straordinarie e un capitano come Bartoli, che rappresenta Roma come nessun altro, è stato bellissimo. Giocare nel derby,  fare gol e poi festeggiare con lei insieme a tutti i tifosi è stata un’esperienza incredibile.”

Che significato ha avuto per te scegliere la Ternana dopo una stagione condizionata da un infortunio, è l’ambiente giusto per ripartire? 

“Ho scelto la Ternana perché conoscevo il mister e la direttrice e, dopo una piacevole chiacchierata, mi hanno convinta a sposare questo progetto. L’idea di calcio del mister, propenso all’attacco, è perfetta per un’attaccante come me, oltre a vivere di cuore il calcio, cosa che condivido. Inoltre conoscevo già alcune ragazze che mi hanno accolto in modo straordinario. La decisione non è stata facile, ma sapevo che era quella giusta per me. Soprattutto dopo l’anno scorso dove ho trovato diverse difficoltà tra le tante un lungo infortunio.”

Tu sei partita da Napoli, hai scalato i vari livelli del calcio femminile con la maglia azzurra e con loro hai raggiunto le 200 presenze. Come ti ha fatto maturare questa esperienza? 

“Spero che tutte le ragazze che giocano a calcio possano vivere l’esperienza di giocare per la propria città. Questa esperienza mi ha insegnato a vivere, a capire e a vedere altre prospettive, sudare la maglia, combattere per il proprio popolo, difendere i colori del luogo in cui si nasce. Non posso spiegarti cosa rappresenti per me la mia città; ci sono cose che non si possono descrivere. Sono stati anni bellissimi, con tante soddisfazioni, dolori ed emozioni. Rifarei tutto, insieme alla mia città.”

Cosa ricordi della notte del tuo esordio in Champions League? 

“È stata un’esperienza straordinaria giocare la Champions League contro calciatrici che sono ancora oggi pilastri del calcio femminile. Stare lì con loro mi regalava un’adrenalina che avrei voluto provare ogni sera. Segnare è stato fantastico, specialmente nello stadio Bentegodi di Verona.”

Nel corso della tua carriera hai indossato anche la maglia della Nazionale: hai esordito nel 2011, sei ritornata nel 2021 lasciando il segno con tre reti. È stato difficile essere “distante” dalla Nazionale per diversi anni? 

“È difficile per il semplice fatto che penso che per ogni calciatrice essere chiamata in Nazionale sia il massimo e ogni giorno ambisci a ricevere quella chiamata. Dalla prima chiamata in Under 19 fino alla Nazionale maggiore ho sempre cercato di farmi trovare pronta, con una crescente consapevolezza e maturità. Ovviamente continuo e continuerò a cercare di farmi trovare pronta, perché ricevere quella chiamata ti fa vivere una sensazione unica.”

Cosa direbbe la Valeria di oggi alla ragazzina che a 17 anni ha esordito in Serie A? 

“Le direi di rifare quello che ha fatto. Divertirsi, impegnarsi al massimo e fare sacrifici, non abbattersi mai tenendo sempre l obiettivo in mente non dando nulla per scontato.”

Come si fa a non accontentarsi mai, anche dopo più di 400 presenze e 250 gol in carriera?  

“Diciamo che ho sempre fame, voglio costantemente qualcosa in più da me stessa e dagli altri. Ogni giorno per me rappresenta una crescita, quindi spero che questa sete continui a motivarmi.”

Cosa hai portato alla Ternana con la tua esperienza? Quanto è cruciale la forza mentale per raggiungere l’obiettivo finale di questa stagione?

“Spero appunto di aver trasmesso un po’ di cose del mio bagaglio di esperienza. Professionalità, essere atlete non solo in allenamento ma anche prima e dopo. Consigli tecnici e tattici alle ragazze. Ma soprattutto mentalità che è quella che serve per raggiungere gli obiettivi.”

 

Asia Di Palma