Playoff Serie D: Orellana stende il Piacenza e la Varesina va in finale con il Desenzano

Nel pomeriggio si sono disputate le semifinali playoff e 18 squadre si sono qualificate alle finali. Di seguito i risultati e i marcatori.

Semifinali

Girone A:

Chisola-Rg Ticino 2-1 (2 Rizq/Zaccariello)

Varese-Vado 0-1 (Valagussa)

Girone B:

Piacenza-Varesina 3-4 (D’Agostino, Iob, Marquez /Vitale, Manicone, Polenghi, Orellana)

Pro Palazzolo-Desenzano 1-3 (Arras/Pirola, Bakayoko, Sparviero)

Girone C:

Dolomiti Bellunesi-Campodarsego 1-2 (Marangon/Mosti,Cupani)

Treviso-Bassano Virtus 1-2 (Posocco/ Forte, Taiwo)

Girone D:

Ravenna-Lentigione  2-1 (Varriale, Diallo/Cortesi)

Corticella-Victor San Marino 2-1 (Trombetta, Farinelli/Deme)

Girone E:

Follonica Gavorrano-Tau Altopascio 1-3 (Botrini/Bruno, Antoni, Piccini)

Grosseto-Livorno 3-2 (2 Marzierli, Rinaldini/Luci, Frati)

Girone F:

L’Aquila-Roma City 2-2 (Banegas, Alessandro/Di Renzo, Ingretolli)

Avezzano-Sambenedettese 1-2  (Senesi/Chiatante, Martiniello)

Girone G:

Nocerina-Cassino 0-1  (Abreu)

Romana-Ischia 5-0 (Armini, 2 Calì, Romagnoli, Minnocci)

Girone H:

Martina-Casarano 3-0 (2 Palermo, Pinto)

Nardò-Fidelis Andria 1-0 (D’Anna)

Girone I:

Siracusa-Acireale 3-0 (Maggio, Alma, Forchignone)

Vibonese-La Fenice Amaranto 0-1 (Barillà)

Asia Di Palma

Pro Palazzolo, Didu: “Venire qui scelta giusta. Vogliamo chiudere bene domenica. Vi dico l’unico rammarico…”

Il mister della Pro Palazzolo è intervenuto a “D-Time” per parlare della stagione della sua squadra, all’esordio in D, dopo la fusione estiva tra Franciacorta e Palazzolo. La squadra biancoblu non è più in lotta per vincere il girone, ma ha vissuto una stagione ad altissimo livello centrando i playoff e migliorando la mentalità del team. Didu ha sottolineato l’importanza di avere alle spalle una società solida ed empatica come quella della Pro Palazzolo con a capo il Presidente Forlani.

Che campionato è stato?

“È stato un campionato molto intenso e difficile. A inizio anno cercavo, dopo un’annata straordinaria (a Vado n.d.r), l’ambizione di cambiare girone e misurarmi in un altro ambiente. È venuta fuori questa opportunità con un progetto molto ambizioso. Questa estate la partenza nuova poteva non far credere a quello che società e presidente volevano dare a questa squadra. Ho accettato subito ed è stata una scelta azzeccata per i rapporti avuti con tutti. Il campionato è difficile, ma sono contento: misurarsi in un livello così alto non è scontato pur avendo giocatori forti. I ragazzi sapevano che le ambizioni erano alte e non ci siamo fatti intimorire. Grazie ad una società molto solida i risultati sono arrivati. Vogliamo chiudere bene, domenica è una partita importante.”

Cosa ha inciso nella scelta di andare alla Pro?

“Io credo nell’empatia e le scelte vanno fatte oltre il lato economico e logistico. Mi ha colpito la passione e la determinazione di Presidente e direttori per quello che volevano creare. Avere alle spalle persone così è molto importante in questa categoria perché ti fa lavorare bene e con tranquillità.”

C’è qualche rammarico?

“Non ho grandi rammarichi perché sono uno di quelli che crede che il frutto della classifica sia il lavoro. Ieri al 90′ prima del gol del Caldiero eravamo in gioco, ma in maniera difficile. Sicuramente ci sono dei momenti in cui ti porti dietro una sconfitta in maniera particolare e altri in cui vinci. Forse il rammarico più grosso è dopo la vittoria fuori casa con la Varesina: dopo 3 giorni siamo andati a Casatenovo e quella sconfitta ha pesato parecchio.”

In che momento hai capito che avreste fatto qualcosa di importante?

“Ci sono tanti momenti che ti rimangono: all’andata abbiamo fatto fatica a sbloccare le partite in casa, fuori invece ci comportavamo quasi in maniera diversa. Arrivavamo dal k.o. con il Brusaporto e siamo andati a vincere con il Piacenza in trasferta e quello ci ha dato convinzione. Con l’Arconatese abbiamo gestito una gara molto bene e ci ha dato la fiducia di poter lavorare per rimanere davanti. Poi abbiamo alzato la media delle vittorie in casa. Ci sono stati anche momenti negativi come la sconfitta con il Club Milano dove abbiamo pagato le disattenzioni.”

Quale squadra eviterebbe ai playoff?

“I playoff sono come un mini torneo dove si azzera tutto: molto spesso da favoriti si lasciano le penne. Il Piacenza sa fare i playoff e potrebbe avere grandi possibilità, in caso di vittoria, di accedere ai ripescaggi. Evitare il Piacenza potrebbe essere un motivo in più, ma domenica sarà difficile per entrambe (Piacenza e Caldiero n.d.r). Se devo scegliere una squadra da eliminare è il Piacenza.”

Il vostro punto di forza?

“Per l’aspetto tattico dico la solidità difensiva: i numeri dicono questo. Poi uno si deve adattare alla propria squadra e all’avversario: a me piace comandare il gioco, ma se devi difendere con 50/60 metri alle spalle è diverso rispetto a farlo avendo 16 metri. Quando parlo di solidità intendo non solo concedere pochi gol ma anche ripartenze cercando di essere bravi nella riconquista palla e capendo quando aggredire immediatamente. Poi l’aspetto mentale è la cosa che ha dato più soddisfazione a me e all’ambiente: i ragazzi hanno tirato fuori una grande mentalità. Sono stati esemplari sotto questo aspetto e non è così scontato”.

I playoff erano l’obiettivo dichiarato a luglio? C’è stato un momento in cui avete detto proviamoci?

“In questa categoria per gli investimenti e la qualità della rosa devi darti un obiettivo, ma è riduttivo darselo a luglio perché non puoi sapere. Ho a che fare con un Presidente molto stimolante, ma con i piedi per terra: mi ha sempre fatto piacere questo suo modo di essere. Ti fa capire che non ti devi mai accontentare ma nel modo giusto. L’obiettivo arriva man mano perché ci sono tanti eventi nel corso della stagione. Poi se sei il Trapani o lo stesso Piacenza è normale che devi vincere o lottare per vincere, ma questo non vuol dire che voglio togliermi delle pressioni perché la linea è molto sottile tra vincere e non farlo in questo campionato. L’anno scorso nel girone A ha vinto il Sestri con oltre 90 punti, poi ha conquistato anche lo Scudetto e quest’anno si è salvata.”

Asia Di Palma

Varesina-Pro Palazzolo: verso il big match del 30° turno di Serie D

Il girone B si prepara a vivere un altro weekend fatto di big match e questa volta toccherà a Varesina e Pro Palazzolo confrontarsi. La scorsa settimana era stato il turno di Pro Palazzolo e Piacenza, mercoledì 28 Arconatese e Piacenza e così a ritroso con tantissimi big match.

La classifica recita Varesina (57), Caldiero (55), Piacenza (54), Arconatese (53) e Pro Palazzolo (51). Sono sei i punti che separano la prima dalla quinta e tutto è ancora aperto, ma il match di domani sarà sicuramente importante per entrambe le squadre. In caso di vittoria, i padroni di casa potrebbero allungare a +9 dalla Pro Palazzolo, facendo diminuire le speranze dei bresciani. Se invece i ragazzi di Didu dovessero vincere accorcerebbero a -3 riaprendo pienamente la corsa. Con tanti scontri diretti da qui al 5 maggio tutto è ancora possibile e il rush finale sarà da seguire di giornata in giornata per scoprire chi salirà in Serie C.

Varesina: una settimana da capolista

Dopo l’ultimo turno di campionato, la Varesina ha vissuto una settimana da capolista in solitaria, complice la sconfitta inaspettata del Caldiero sul campo del Crema. 57 punti in 29 partite e un campionato di altissimo livello per il club nato solo quattordici anni fa e che quest’anno sta dimostrando di poter stare in vetta, nonostante non se lo aspettassero a inizio stagione. Come dichiarato dal ds Scandola nel corso di “Chiacchiere Da Minors”, la progettualità che c’è dietro è fondamentale e per loro avere le idee chiare e riuscire a portare tanti ragazzi del settore giovanile è una grande vittoria.

Sul campo la Varesina ha dimostrato grande continuità rivelandosi il miglior attacco del campionato con ben tre marcatori in doppia cifra (Gasparri, Manicone e Vitale) e uno a quota nove (Orellana) per un totale di 63 gol realizzati. Dopo il k.o. sul campo della Folgore Caratese nella 27° giornata, la risposta non è tardata ad arrivare: vittoria con l’Arconatese, pareggio nell’andata della semifinale di Coppa Italia con il Follonica Gavorrano e successo sul Caravaggio. I prossimi cinque giorni saranno chiave per i rossoblu: prima lo scontro con la Pro Palazzolo (1-1 all’andata) poi il ritorno di Coppa Italia mercoledì alle 20:30. Due passaggi cruciali della stagione, che ha ancora tante sfide all’orizzonte: la Varesina dovrà affrontare ancora Caldiero e soprattutto Piacenza all’ultima giornata.

Pro Palazzolo: per riavvicinarsi alla vetta

La Pro Palazzolo di mister Didu si appresta ad affrontare il quarto scontro diretto in poco più di due settimane: pareggio con il Caldiero, sconfitta con il Brusaporto, pareggio con il Piacenza. Risultati che hanno fatto perdere ai bresciani un po’ di terreno dalla vetta, che ora dista sei punti. La partita di domani, però, è l’occasione per riavvicinarsi definitivamente al primo posto ed evitare di essere quasi raggiunta da Brusaporto e Desenzano (in caso di vittorie di queste ultime). I biancoblu non trovano la vittoria dal 4 febbraio con il 2-1 sul Ponte San Pietro e il confronto di domani sarà fondamentale per ritrovare i tre punti.

Diciassette i punti conquistati in dieci partite nel girone di ritorno e 27 quelli ancora disponibili. La sfida con la Varesina sarà l’ultima con una squadra che si trova nelle prime sette posizioni di classifica: la Pro Palazzolo ha già affrontato tutti i team di alta classifica. Le gare rimaste non sono da sottovalutare: all’andata quattro vittorie e quattro pareggi per 0-0 nelle ultime otto. I biancoblu ripartiranno dalla grande gara contro il Piacenza e dalla volontà di giocarsi le ultime nove partite con grande determinazione, come dichiarato da mister Didu al termine del match di domenica.

 

Asia Di Palma

La Pro Palazzolo chiama a raccolta i tifosi: domenica arriva il Caldiero. Arconatese e Piacenza spettatrici di giornata

Dopo una settimana di stop, torna la Serie D ed entra nel vivo del campionato: arriva quel momento in cui ogni partita vale molto più dei tre punti. Un punto guadagnato e uno perso potrebbero fare tutta la differenza. I gironi A e B si preparano per disputare la giornata numero 27 (8° di ritorno) e nel girone “lombardo” la corsa al vertice regalerà diverse emozioni.

Riavvolgiamo il nastro

Al momento, al comando è tornata l’Arconatese (53 pt) grazie alle ultime vittorie, ma gli oroblu saranno spettatori in questa giornata e si ritroveranno con un asterisco in classifica domenica sera. Come loro anche il Piacenza: i biancorossi hanno chiesto di posticipare il match a causa dell’assenza di Bassanini, impegnato con la Rappresentativa. Anche Varesina, Brusaporto e Real Calepina (girone B) avrebbero potuto rinviare i rispettivi match (come da comunicato LND) per la presenza di un calciatore alla Viareggio Cup.

La Varesina sarà impegnata in casa della Folgore Caratese, il Brusaporto con il Caravaggio, mentre Arconatese e Piacenza osserveranno da spettatrici (coinvolte) con il recupero programmato per il 21 dicembre. Quest’ultimo potrebbe essere rinviato al 28 in caso di qualificazione della Rappresentativa agli ottavi. Giocare dopo gli avversari potrebbe mettere pressione ad Arconatese e Piacenza, ma dargli anche la possibilità di vedere come vanno i match.

Arconatese-Piacenza non era però l’unico big match di giornata, infatti, domenica la Pro Palazzolo ospiterà il Caldiero per tentare il sorpasso.

Pro Palazzolo sulle ali dell’entusiasmo, Caldiero per tornare a vincere

La crescita costante della Pro Palazzolo è sotto lo sguardo di tutti e i biancoazzurri sono reduci da 4 vittorie consecutive, di cui tre di misura (1-0, senza subire gol). La grande forza del team allenato da mister Didu risiede sicuramente nel blocco difensivo: sei 1-0 in stagione e quindici clean sheet in ventisei partite rendono i biancoazzurri una delle migliori difese di tutta la Serie D. Dopo diverse settimane al quinto posto con più punti di distacco dalla vetta, ora, la Pro Palazzolo è a -4 dall’Arconatese e a -2 proprio dal Caldiero. I bresciani hanno “approfittato” di alcuni passi falsi dei veronesi nel girone di ritorno per accorciare le distanze ed avvicinarsi sempre di più al gradino più alto.

Quindici punti nel girone di ritorno per la Pro Palazzolo, tredici per il Caldiero che ha perso le ultime due gare. Prima la sconfitta con l’Arconatese (3-0) che ha rimescolato le carte in tavola, poi il k.o in casa con il Club Milano, che è stata la prima squadra a espugnare lo stadio “Mario Berti” in stagione. In caso di vittoria i biancoazzurri metterebbero il naso davanti al Caldiero di un punto e staccherebbero di 5 il Piacenza (con una partita in meno). La Pro Palazzolo, consapevole del momento chiave della stagione, ha chiamato a raccolta i propri tifosi per supportare Gualandris, Boschetti e compagni.

Il messaggio del club di Palazzolo

“La Società invita tutta la comunità palazzolese, i tifosi e gli atleti del Settore Giovanile con le proprie famiglie a supportare la Pro durante l’importantissima partita di domenica contro il Caldiero Terme!
Sarà una giornata importante di sport, che vogliamo rendere una festa: i nostri ragazzi hanno bisogno del vostro tifo!”

Una gara che regalerà emozioni ed anche per il Caldiero l’opportunità è ghiotta: rialzarsi dopo due sconfitte e farlo in uno scontro diretto sarebbe fondamentale per il team di Soave, che con i tre punti andrebbe a 54 punti.

Foto: Pro_Palazzolo_Fc

 

Asia Di Palma

Davide Arras, secondo gol decisivo e dedica a Gigi Riva: la Pro Palazzolo si gode l’attaccante ex Pro Sesto

Stadio “Giovanni Mari”, sabato pomeriggio, Legnano contro Pro Palazzolo. Non è una sfida come le altre per i lilla, che giocano il primo match dalla scomparsa di Gigi Riva. In memoria di “Rombo di Tuono”, la società del patron Emiliano Montanari aveva deciso di consentire l’ingresso gratuito a tutti i tifosi e appassionati. Prima dell’inizio del match, Capitan Bardelloni e il dg, Alessio Ferroni, hanno deposto un mazzo di fiori davanti alla foto del compianto calciatore del Cagliari e della Nazionale. Le due squadre, come tutte le altre dalla Serie A in giù, hanno omaggiato Gigi Riva con un toccante minuto di silenzio.

Arras a Legnano, nel segno di Gigi Riva

Una partita particolare per tutti, ma ancor di più lo sarà stata per colui che ha deciso il match: Davide Arras. L’attaccante, classe 1998, sardo doc, di Olbia, ha siglato la rete che è valsa i tre punti per la Pro Palazzolo ed ha esultato emulando il numero 11 con le dita. Una dedica rivolta a Gigi Riva, che lì da Legnano è partito verso la Sardegna, senza lasciarla mai più. L’attaccante della Pro Palazzolo è già stato determinante in due occasioni: la rete di oggi è la seconda di fila. Presentato il 29 dicembre dalla dirigenza bresciana, Arras ha già regalato due gol pesantissimi ai propri tifosi, che continuano a sognare, nonostante gli otto punti dalla vetta.

Arras ha esordito nel match contro l’Arconatese e ha fatto il suo primo gol in maglia biancoblu la scorsa settimana contro la Clivense: una rete preziosissima. Per lui, quattro presenze finora e un contributo già importantissimo, che sottolinea la sua esperienza cominciata tra le giovanili di Juventus e Cagliari. Con la squadra della sua città ha esordito in Serie C nella stagione 2018-2019, poi il passaggio al Cuneo, sempre tra i professionisti. Successivamente è sceso in Serie D con il Foligno, e in seguito si è accasato alla Pianese con cui ha avuto la migliore stagione realizzativa: 16 reti in 34 presenze in campionato. Gol he gli hanno fatto riguadagnare la Serie C, dove, ha vestito la maglia del Grosseto (21-22, sette reti), poi Siena e Gubbio. Nella prima parte di stagione ha giocato per la Pro Sesto in Serie C tornando al gol dopo 370 giorni: lasso di tempo in cui Arras ha affrontato un brutto infortunio da cui si è rialzato lavorando duramente.

Nel turno infrasettimanale, la Pro Palazzolo affronterà il Crema, reduce dall’1-1 con il Club Milano per continuare il proprio percorso nel girone B.

 

Asia Di Palma